La New Backstage Productions, società di produzione che opera in ambito teatrale e prossimamente anche televisivo, ha creduto nelle enormi potenzialità del progetto e ha investito grandi risorse per realizzare la trasposizione del capolavoro di Alexander Dumas.La storia è caratterizzata da sentimenti forti e passionali come la giustizia, la vendetta, il perdono e la misericordia. In questa versione è l’amore però ad essere in primo piano; il vero motore che scatena tutti gli avvenimenti dell’opera. Per rinforzare questo concetto, è stato aggiunto un elemento originale nella storia: il gioiello, regalato dal protagonista all’amata; il trait d’union di tutto l’intreccio.

Il musical,  diretto da Gino Landi, è nato dalla penna e dal talento di Robert Steiner, autore e interprete protagonista nel ruolo di Edmond Dantès, le musiche e le orchestrazioni sono curate da Francesco Marchetti, direttore per il festival di Sanremo e della London Simphony Orchestra. Le scene sono firmate da Alida Cappellini e Giovanni Licheri.

 

Trama:
Siamo a Marsiglia nel 1815. Edmond Dantès è un giovane marinaio a bordo del Pharaon, bastimento della compagnia Morrel e figlio. Al suo ritorno da Smirne, Dantès informa l’armatore Morrel del decesso del capitano durante il viaggio; al che, Morrel decide di affidare al giovane marinaio il comando del bastimento. La notizia desta l’invidia di due presunti amici del giovane: Danglars, che ambiva al comando del naviglio e Caderousse che, povero in canna, avrebbe preferito il proverbiale “mal comune” fra sé ed Edmond.

Nel frattempo, Mercedes, la giovane fidanzata di Edmond, attende il ritorno del marinaio, rifiutando l'ennesima proposta di matrimonio di suo cugino, Fernando, da tempo innamorato di lei. Fernando, vistosi respinto, si unisce a Danglars e Caderousse che, invidiosi di Dantès, decidono di distruggere la vita del giovane, denunciandolo come traditore della corona, in quanto portatore di una missiva destinata ai bonapartisti francesi. Così, durante il banchetto di fidanzamento di Edmond e Mercedes, arrivano i gendarmi e lo arrestano. Al cospetto del procuratore Villefort, il giovane marinaio è tenuto a consegnargli la lettera che il defunto ex capitano del Pharaon gli aveva ordinato di portare a Parigi. Leggendola, il procuratore si rende conto che essa è indirizzata al proprio padre bonapartista e, temendo per la propria carriera, decide di far sparire sia la lettera che Edmond. Il giovane viene rinchiuso nel castello d’If, un carcere di massima sicurezza, sito su una rocca in mezzo al mare.

Passano gli anni e il giovane si dispera per la condanna ingiusta avuta senza processo e senza alcuna spiegazione. Nel momento di massima disperazione, avverte un rumore dall’altro lato della parete, dove un altro condannato sta scavando un tunnel per evadere. Anch’egli inizia a scavare e s’imbatte quindi nell’altro galeotto: l’abate Faria. Con quest’ultimo Dantès stabilisce un rapporto d’amicizia, scoprendo, tra l’altro, che l’abate nasconde un immenso tesoro sull’isola di Montecristo. Quando Faria muore, a Dantès non resta che evadere. Nasconde quindi il cadavere del vecchio, vi si sostituisce nel drappo funebre e si lascia portar via.

I portantini gli legano una palla di cannone ai piedi e lo gettano in mare. Dantès riesce a liberarsi dal drappo e dalla catena e a nuotare verso la salvezza, la libertà e verso il tesoro che l’attende sull’isola di Montecristo. Avrà così inizio la sua nuova vita e la vendetta.

 

Le foto del Conte

Rassegna Stampa

 

 

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